Files e documenti del novaraCINEfestival 2009
Files e documenti del novaraCINEfestival 2009
Figlio di Raf Vallone ed Elena Varzi, Saverio Vallone è nato a Roma ed è attore di cinema, televisione e teatro, oltre che regista teatrale. Dopo il diploma ottenuto presso la scuola di recitazione di Alessandro Fersen, ha completato la sua formazione attoriale presso la scuola di recitazione Off Ramp Theatre di Hollywood, diretta da Dominic De Fazio, del quale è stato anche assistente. Dal 1997 dirige un laboratorio teatrale a Roma.
Giornalista professionista. Si occupa di musica e teatro. Ha fondato il gruppo di musica popolare La veja masca. Ha firmato la regia di numerosi spettacoli. Ha scritto testi per il teatro eèer la RTSI (Radio televisione della Svizzera italiana).
vercellese, si occupa in parallelo di musica, cinema e mass-media, come didatta, scrittore e giornalista; insegna Storia del Jazz alll'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e al Conservatorio Vivaldi di Alessandria, nonché Analisi del liguaggio cinetelevisivo all'Accademia di Belle Arti Acme di Novara. Ha lavorato ai progetti Tutti for Louis, Miles Gloriosus, Boogie Movie dei registi Ciprì e Maresco, al lungometraggio Jazz Story del cartoonist Riccardo Maneglia, e al documentario Il canto jazz dal gospel al bebop per il Museo del Jazz di Genova. Dirige il VAM Fest, Vercelli Art Movie Festival, collegato alle mostre della Fondazione Guggenheim di Venezia. Ha curato le manifestazioni per il centenario del cinema all'Università di Vercelli e per il restauro del film Riso amaro. Ha vinto il Premio Nazionale Latina per il Tascabile con il volume Invito al cinema di Roberto Rossellini.
Nato nel 1970 a Göteborg, Svezia. Nel 1999 ha costituito la società Flis Film con cui ha sviluppato progetti per il cinema e la televisione come sceneggiatore/produttore oltre ad aver svolto attività di consulenza per varie imprese e associazioni del settore audiovisivo. Ha collaborato con il fondo regionale svedese Film i Väst e il MEDIA Desk Svezia all’ Istituto del Cinema Svedese prima di trasferirsi a Torino in 2003 dove vive tuttora con la famiglia. In Italia ha organizzato il Festival del Nuovo Cinema Svedese a Roma e ha collaborato con Associazione F.E.R.T. per il Co-production Forum European Days e per l’Antenna MEDIA Torino, sportello informativo del Programma MEDIA dell’Unione Europea. Rickard ha un European Master in Audiovisual Management ed insegna anche a vari corsi di formazione nel settore audiovisivo.
Attrice. Nel 2003 si diploma presso l’Accademia Professionale M.A.S. L'esordio cinematografico è dovuto a Vittorio Rifranti che la sceglie per “Tagliare le parti in grigio”, film che vince il Pardo per la Miglior Opera Prima al Festival di Locarno 2007. Seguono numerosi progetti nel cinema indipendente in medi e cortometraggi. Nel 2008 è la protagonista di un importante progetto, “Fuga dal call center” di Federico Rizzo. Il film, vincitore dei Festival Sguardi di cinema italiano, Clorofilla FF e Mantova FF, concorre, nel 2009, ai Ciak d'Oro e al Karlovy Vary International Film Festival. In uscita il suo ultimo lungometraggio da protagonista, prodotto da Kitchen Film.
Presidente del Cineforum Nord Novara dal 1986 ha svolto attività di critica cinematografica sia presso la CISL Lombardia (cura la sezione cinema della pagina spettacoli del sito http://www.lombardia.cisl.it) che attraverso interventi e pubblicazioni in ambito sindacale con particolare riferimento a cinema e lavoro del quale cura un sito specifico. Ha inoltre coordinato corsi di aggiornamento sull’uso del cinema sia per insegnanti che per formatori. E’ componente del Comitato Centrale della Federazione Italiana Cineforum con l’incarico di tesoriere.
Inizia la sua attività di regista nel 1999 con il film Vietato scappare, che vince il premio Carlo Perini e inaugura una serie di lavori sul territorio e sul tessuto sociale di Milano e del suo Hinterland. Nel 2003 lavora alla produzione di videoconcerti. Nel 2005 realizza per la RTSI il cortometraggio Ovest e per Fandango Dialogo fra un allenatore e il suo secondo. Nel 2006 realizza il corto Just in God proiettato in vari festival italiani e stranieri fra cui il Festival del Cinema di Clermond Ferrand. Nel 2008 realizza il making of del film di Paolo Sorrentino Il divo. Lavora come direttore della fotografia per la pubblicità e per il cinema, ambito in cui realizza insieme a Sabina Bologna la fotografia del film Come l’ombra di Marina Spada.
Di professione avvocato civilista, è da sempre appassionato di cinema e fumetti. E' uno dei soci fondatori dell'Associazione “Fumetti a Novara”, realizzatrice di numerosi eventi a carattere culturale e sociale. Collabora inoltre con la casa editrice “Lo Sciacallo Elettronico”, per lo sviluppo di progetti tesi alla diffusione del linguaggio fumettistico e allo studio della storia del fumetto.).
Architetto, libero professionista. Appassionato di cinema fin dai primi Cineforum novaresi di fine anni ’70, ha potuto apprezzare il clima e le proposte del festival del cinema di Venezia negli anni ’80. Ha partecipato con entusiasmo ad alcune piccole produzioni cinematografiche a livello locale, ai primi passi del cinema Vip e del cinema all’aperto di Novara, tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80.
Creativo pubblicitario, fumettista e illustratore. La passione e la capacità artistica per i cartoni animati lo portano alla Bozzetto Film. In seguito entra come grafico all’Agenzia di Pubblicità Aldo Beldì di Novara, consolidando, per diversi anni, la sua esperienza creativa tra campagne stampa, spot radio televisivi e realizzando illustrazioni per Giochi Mattel.
Nel 1990 è Art director nell’Agenzia di Pubblicità Blow Up dove coordina la creatività nel settore home video, editoriale e del giocattolo per aziende quali: RCS, Hobby & Work, De Agostini, Pagot, Clementoni Giochi di cui progetta e realizza il gioco di Dylan Dog (su licenza Bonelli), Zorro (su licenza Warner Bros).
I suoi lavori vengono esposti in una mostra dal titolo "Art & Cartoons" e realizza la mostra “Era il tempo del Cinema”, al castello di Galliate. Attualmente lavora per progetti editoriali per ragazzi, crea illustrazioni e partecipa alla manifestazione Fumetti a Novara con l'associazione omonima.
MARCO
proveniente da San Potito
Perchè si avvale di elementi registici e di messa in scena che lo qualificano come un esercizio che va oltre il puro compito scolastico.
FUORI PORTA
di Giuseppe Dilonardo
Per la delicatezza del tema reso con semplicità pur in una costruzione dei personaggi che mette in evidenza il loro profilo psicologico avvalendosi di una interpretazione di notevole spessore che richiama maschere cinematografiche classiche quali quella di Buster Keaton.
HOME
di Francesco Filippi
Per l'uso creativo della Webcam utilizzata nel costruire una parodia sui pericoli della tecnologia con taglio cinematografico, belle immagini ed ottima struttura registica avva-lendosi anche di citazioni che rimandano alla cinematografia d'autore.
MAN IS THE ONLY BIRD THAT CARRIES HIS OWN CAGE
di Claude Weiss
Per aver cercato con successo un connubio tra un'ottima tecnica e un'intensa riflessio-ne sulla vita nella metropoli, raccontata con felice intuizione figurativa, ricca di rimandi al fumetto transalpino e ai suoi capolavori.
NIJUMAN NO BOREI
di Jean Gabriel Peirot
L’opera trasmette l’architettura; trasmette nel tempo e nello spazio, a perenne memo-ria, ciò che è simbolo, icona dell’orrore e dell’errore umano.
ONA
di Pau Camarasa
Per la complessità del linguaggio audio – visuale e l’assoluta sintesi di emozioni che scaturiscono dalla poetica simbiosi tra corpo umano e paesaggio
Nicholas Seymour per
THE GERMAN
di Nick Ryan
Per la completezza della sottolineatura mai prevaricante, sempre al servizio delle im-magini, e per il largo respiro sinfonico.
Suzie Lavelle per
LOWLAND FELL
di Michael Kinirons
Per il sapiente uso della luce che conferisce alla narrazione filmica calore, sensualità ed intensa emozione.
L’AMORE NON ESISTE
di Massimiliano Camaiti
Per la freschezza della narrazione e la insolita, divertente e scanzonata rappresenta-zione dei rapporti umani.
Orlando Rudnicki e Alessio Vassallo per
IO PARLO!
di Marco Gianfreda
Per l’inscindibile rapporto di complicità che si viene a creare tra i due giovani protago-nisti, elemento caratterizzante del racconto.
Patrizia Loreti per
CRONACA DI UN RAPIMENTO
di Guido Tortorella
Per la vivacità interpretativa sviluppata all’interno di un progetto meta – cinematografi-co originale ed efficace.
IL MIO ULTIMO GIORNO DI GUERRA
di Matteo Tondini
Per la capacità di tramandare alle nuove generazioni con delicatezza, ironia e senso del surreale il tema dell’assurdità della guerra.